Clamorosa sentenza per la Psicologia: Il pensiero è libero ma non l’esercizio di una professione!

Fonte: OPL

Ricordate la battaglia legale intentata contro OPL? (Leggi qui la cronistoria aggiornata dei fatti). Bene, OPL ha vinto il ricorso con la sentenza 10289/2011.

Ecco due passi della sentenza:

“Sarebbe davvero grave se si insegansse ai terzi l’uso degli strumenti conoscitivi, in un ambito professionale come quello riservato allo Psicologo che richiede, se possibile, una sensibilità ancora maggiore, trattandosi della personalità di ciascun individuo e la necessità di un lavoro di ristrutturazione dell’intimo e di riorganizzazione del sistema cognitivo-emotivo”.

E ancora:

“deve convenirsi con la difesa del resistente che l’insegnamento dell’uso degli strumenti a persone estranee equivale in tutto e per tutto a facilitare l’esercizio abusivo della professione, ciò che la legge e il codice deontologico (art. 9) tutelano direttamente prescrivendo comportamenti attivi per impedirlo.

Per capire in profondità cosa è successo e cosa da oggi cambierà nel panorama della Psicologia, leggi qui, punto per punto, la sentenza commentata dal Presidente OPL.

Qui trovi l’articolo completo sull’intera vicenda scritto dal Presidente OPL.

Qui trovi il testo integrale della sentenza