Poco più di un anno fa, stanco di tanti discorsi sull’autostima da migliorare, intesa come qualcosa da incrementare ottenendo o dimostrando sempre qualcosa, a noi stessi o agli altri, mi sono messo a studiare l’argomento per capire se ero strano io oppure c’era effettivamente qualcosa di strano.

E’ iniziata un’avventura, nella quale ho coinvolto anche alcuni colleghi, che si è conclusa con la seguente pubblicazione …

Autostima e auto-compassione. Due modi diversi di relazionarsi con se stessi

Emiliano Lambiase, Bianca Elisa Lagioia, Andrea Marino, Noemi Grappone

Abstract

In questo contributo analizzeremo due costrutti psicologici: l’autostima e l’auto-compassione, secondo quanto scritto in letteratura. In particolare, confronteremo gli effetti dell’alta autostima e della sua continua ricerca con quelli l’autocompassione, evidenziando i nuovi contributi teorici che sottolineano gli effetti negativi del primo costrutto confrontarli con quelli produttivi del secondo.
Esamineremo l’alta autostima e l’auto-compassione in rapporto agli aspetti relazionali, psicologici, emotivi e di performance dell’individuo e della comunità. Nelle conclusioni apriremo uno spazio di riflessione che mira a rivalutare l’obiettivo frequente di ricercare costantemente un’alta autostima e di integrare quest’ultima con una cura di se stessi e degli altri.