Elementi descrittivi

  • 1. Definizione

Possiamo sinteticamente definire la dipendenza sessuale come un disturbo caratterizzato dalla perdita di controllo reiterata e ricorsiva sulle fantasie, i desideri ed i comportamenti sessuali, nonostante la presenza delle conseguenze negative che la persona ne ricava. Il dipendente vive il desiderio sessuale e la sua realizzazione (nelle fantasie o nei comportamenti) come la modalità prevalente, se non esclusiva, per alterare il proprio stato mentale al fine di fuggire dagli stati emotivi negativi e/o sperimentare sensazioni piacevoli, ritenendo di non riuscire a ottenere diversamente tali risultati. Quando il soggetto non riesce a mettere in atto il comportamento sessuale può sperimentare stati di angoscia, agitazione o rabbia. Nel tempo il sesso diviene sempre più pervasivo e centrale nella vita della persona fino a divenire l’elemento attraverso il quale il dipendente ricerca e conferisce senso alla propria vita.
Nella definizione appena delineata sono presenti le principali caratteristiche descrittive della dipendenza sessuale: fantasie sessuali ossessive, fallimento nel tentativo di controllare i comportamenti sessuali, ricerca reiterata e ricorsiva dei comportamenti sessuali nonostante le conseguenze negative, conseguenze negative collegate ai comportamenti sessuali, craving.
A queste se ne associano altre che possiamo considerare secondarie in quanto, seppur non debbano essere necessariamente presenti per effettuare una diagnosi di dipendenza sessuale, la loro presenza fornisce informazioni importanti relativamente all’estensione e alla gravità del problema.

  • 2. Caratteristiche

Al fine di rendere più chiaro il limite tra i dipendenti sessuali e chi vive un’intensa ma non patologica relazione con il sesso è importante identificare e definire delle caratteristiche specifiche di tale patologia. Dall’esperienza clinica, sintetizzata e rielaborata negli anni in varie pubblicazioni (ad es. Lambiase, 2001b, 2008, 2009; Lambiase & Cantelmi, 2003; Cantelmi, Lambiase & Sessa, 2004, 2005; Cantelmi & Lambiase, 2005), e dal costante confronto con pazienti e colleghi, abbiamo progressivamente definito alcune caratteristiche che riteniamo debbano necessariamente essere presenti per poter identificare una dipendenza sessuale: fantasie sessuali ossessive, conseguenze negative collegate ai comportamenti sessuali, fallimento nel tentativo di controllare i comportamenti sessuali, ricerca reiterata e ricorsiva dei comportamenti sessuali nonostante le conseguenze negative, craving.

  • 2.1. Caratteristiche primarie
  • 2.1.1. Fantasie sessuali ossessive

Possiamo definire le fantasie sessuali ossessive della dipendenza sessuale come le idee, i pensieri o le immagini riguardanti il sesso (ad es. ricordare esperienze sessuali passate oppure fantasticare o programmarne di future), vissuti come intrusivi e persistenti. Con il termine ‘intrusivi’ intendiamo il fatto che la persona, pur riconoscendo che tali elementi sono un prodotto della propria mente, non è in grado di controllarne l’esordio e l’estinzione. In altre parole il dipendente sessuale non riesce a smettere di pensare al sesso. Tali fantasie sessuali non causano ansia o disagio in sé al dipendente come, invece, nel caso dei pensieri ossessivi del Disturbo Ossessivo-Compulsivo, ma per il fatto che egli non riesce a controllarne l’esordio e l’estinzione come vorrebbe o, soprattutto, perché non può realizzarle a causa delle conseguenze negative che ne deriverebbero. In tal caso vengono sperimentati sentimenti contrastanti, di eccitazione ed euforia da un lato e di ansia e disagio dall’altro. Questo contrasto aumenta la sofferenza sperimentata, alla quale la persona cerca di porre rimedio proprio tramite il comportamento sessuale.

  • 2.1.2. Conseguenze negative

La dipendenza sessuale comporta lo sviluppo di molte conseguenze negative nella vita della persona. Vengono danneggiate la salute fisica (ad es. disfunzioni sessuali, malattie veneree, malattie dovute all’eccessivo stress, disturbi del sonno, ferite dovute all’attività sessuale), la gestione economica (a causa delle spese ingenti dovute alle attività sessuali o ad esse collegate), la sfera emotiva (ad es. intorpidimento emotivo, depressione, immaturità affettiva, vergogna, tristezza), quella cognitiva (ad es. perdita di vivacità ed acutezza mentali, di concentrazione, distorsioni cognitive, vuoti di memoria), quella sociale (ad es. problemi di coppia, isolamento), quella spirituale/esistenziale (ad es. mancanza di un senso della propria vita, perdita di contatto con i propri valori, fede rigida ed assolutistica oppure superficiale o ritualistica)

  • 2.1.3. Fallimento nel tentativo di controllare i comportamenti sessuali

Il fallimento nel tentativo di controllare i comportamenti sessuali consiste nell’incapacità a controllare i propri comportamenti e a gestirne la durata, l’estensione o l’intensità. Nei momenti in cui il desiderio sessuale patologico si manifesta, il dipendente perde il controllo dei propri pensieri e dei propri comportamenti non riuscendo più a gestirne la quantità, il tempo dedicato al rituale sessuale, il luogo nel quale metterlo in atto, l’intensità con la quale viverlo, il rischio da correre e così via.

  • 2.1.4. Ricerca reiterata e ricorsiva dei comportamenti sessuali nonostante le conseguenze negative

Il dipendente sessuale non solo non riesce a gestire il proprio comportamento sessuale nel momento in cui lo mette in atto, ma questa perdita di controllo è reiterata e ricorsiva nel tempo nonostante le conseguenze negative. Quasi tutti i dipendenti sessuali promettono a se stessi, oltre che agli altri, che interromperanno i loro comportamenti compulsivi. Purtroppo, però, non succede quasi mai.

  • 2.1.5. Craving

Il craving è l’intenso desiderio dell’attività, della persona o della sostanza dalla quale l’individuo dipende. Per molto tempo il craving è stato considerato un tipo di sintomo dell’astinenza. Dal momento che si è identificata la sua indipendenza è stato riconosciuto come un secondo fattore, oltre alla componente astinenziale, a rivestire un ruolo molto importante nelle ricadute (Elster, 2001). Il concetto di craving indica un fenomeno non facilmente definibile perché è la risultante di fattori biologici, psicologici e sociali. A complicare il quadro è l’eterogeneità dei suoi sintomi in funzione delle varie sostanze tossiche o dei vari comportamenti in grado di dare dipendenza. In questo modo il craving da alcool non è sovrapponibile a quello da eroina, da cocaina, da sesso e così via.

  • 2.2. Caratteristiche secondarie

Le caratteristiche che analizzeremo di seguito a nostro avviso, pur non necessarie per una diagnosi di dipendenza sessuale, forniscono informazioni importanti relativamente alla gravità e all’estensione del problema.

  • 2.2.1. Centralità e pervasività

Una caratteristica centrale della dipendenza sessuale è rappresentata dalla centralità del sesso nella vita della persona. I dipendenti sessuali regolano la loro vita in base alla possibilità di soddisfare i propri desideri sessuali. Le loro scelte sono finalizzate allo scopo di rendere il più possibile probabile l’ attuazione dei comportamenti sessuali che desiderano. Il soggetto, in altre parole, attribuisce alla soddisfazione dei suoi desideri sessuali una posizione dominante rispetto agli altri bisogni. Si crea così una nuova struttura di significati e di senso all’interno della quale ogni azione trova motivazione e giustificazione. Il dipendente costruisce in questo modo un progetto di vita essenzialmente distorto, ma comunque capace di sostenere ed orientare le sue scelte.
Altra caratteristica collegata alla centralità è la pervasività, che consiste nell’inarrestabile spinta dei comportamenti sessuali ad insinuarsi in ogni ambito della vita del soggetto dipendente. In questo modo la sessualità non solo è dominante a livello mentale (centralità), ma lo diviene anche a livello pratico (pervasitità), diffondendosi in gran parte delle azioni e attività quotidiane.

  • 2.2.2. Persistente perseguimento di comportamenti autodistruttivi e rischiosi

Molti dipendenti sessuali si ritrovano a fare delle cose pericolose, ignorano l’effettivo rischio connesso ad alcuni comportamenti, sia inerenti la loro attività sessuale che ad essa collegati.
Alcune ricerche hanno evidenziato una elevata correlazione tra dipendenza sessuale e la ricerca di forti sensazioni (sensation seeking).

  • 2.2.3. Dipendenza fisica

La dipendenza fisica è una condizione che si instaura in seguito ad un adattamento dell’organismo alla sostanza o al comportamento (alle sostanze prodotte dall’organismo in corrispondenza del comportamento). È una condizione che è caratterizzata da due elementi: astinenza e tolleranza.
La tolleranza consiste nell’abitudine che si instaura nei confronti di un certo tipo di attività sessuale o di una persona con la quale si hanno rapporti sessuali e, di conseguenza, nel calo del piacere ad esse collegato. Conseguentemente si ha bisogno di una quantità sempre maggiore di sesso o di un sesso più intenso, più rischioso o più frequente per ottenere gli stessi risultati.
L’astinenza è collegata alle sensazioni di disagio, irritazione, depressione o ansia che vengono sperimentate quando non viene messo in atto un comportamento sessuale per un certo periodo di tempo. Varia da persona a persona e da situazione a situazione.

  • 2.2.4. Segretezza

Molti dipendenti in qualche modo ingannano se stessi e gli altri nascondendo il proprio comportamento o alcuni suoi aspetti. La segretezza in parte è dovuta alla vergogna e all’imbarazzo che provano per avere problemi in un’area considerata naturale. La segretezza aumenta inoltre l’eccitazione e l’intrigo, incrementando così il piacere.
Il prezzo di questa disonestà ricade sull’autostima in quanto, in fondo, sanno di non essere onesti sia con sé che con gli altri, anche se si comportano come se credessero alle proprie bugie.
Aumenta inoltre l’illusione del controllo e di onnipotenza.

  • 2.2.5. Negazione delle conseguenze

Nonostante le conseguenze negative dovute ai propri comportamenti, molti dipendenti trovano comunque il modo per negarle agli altri o a se stessi, diminuendo quindi la motivazione a cambiare. Alcuni modi in cui può manifestarsi la negazione sono i seguenti:
• negare l’esistenza o la serietà dei rischi,
• credere di essere immuni ai rischi,
• rifiutare di accettare la responsabilità per i comportamenti sessuali dipendenti,
• trasformare le conseguenze negative in opportunità positive.

  • 2.2.6. Contraddizione delle proprie convinzioni etiche

La dipendenza rende la persona incapace di vivere nel modo in cui vorrebbe, o di conformarsi al codice morale o all’immagine di sé che desidererebbe riuscire a tradurre in pratica.

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